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Da un Problema

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L'acquedotto dei Monti Sibillini, nello specifico, è caratterizzato da una sensibile differenza di quota tra l'opera di presa (910 m s.l.m.) ed i punti di utilizzazione finali (circa 52 m s.l.m. al livello del serbatoio di arrivo).

Nella progettazione e conseguente costruzione dell’acquedotto è stato pertanto necessario installare alcune valvole regolatrici attraverso le quali, oltre a regolare quantitativamente il flusso dell’acqua, si ottiene una sensibile riduzione dei carichi piezometrici (pressioni presenti all’interno delle condotte) che altrimenti potrebbero raggiungere valori pericolosi per le apparecchiature e le tubazioni a valle. La riduzione dei carichi piezometrici viene ottenuta per dissipazione dell’energia potenziale posseduta dall’acqua attraverso la installazione di valvole regolatrici ("di dissipazione delle pressioni in esubero").
La Hydrowatt ha verificato che il medesimo risultato si poteva ottenere anche con la sostituzione delle valvole di regolazione delle pressioni in esubero con turbine idrauliche che anziché disperdere tali pressioni, le recuperano e le trasformano in energia rinnovabile.